Premessa

Il cinema italiano è in crisi e la crisi parte da lontano. Ora con il Coronavirus le sale sono chiuse ma il virus è solo una pessima variabile aggravante. Le sale oggi sono chiuse ed il dubbio è cosa accadrà alla riapertura. Gli esercenti sono stati costretti a chiudere, le distribuzioni hanno sospeso anteprime ed uscite programmate che sono state cancellate e i set, su tutto il territorio nazionale, sono fermi. Anche Hollywood trema ed il secondo mercato del mondo, cinese, è in blocco. Ma il problema, post Coronavirus, si annuncia più serio e complesso di quanto già non sia. Il pubblico tornerà in sala? nessuna distribuzione ha azzardato date: inizialmente i cinema si prevedeva ottimisticamente dovessero riaprire il 15 aprile. Ora sembra esista una data certa, il 15 giugno, ma cosa ci sarà in programmazione? Una domanda che attualmente non ha risposta. Ma, se abbiamo una data pressoché ufficiale (dipenderà poi da regione a regione), altra domanda è: tornerà il pubblico in sala? Come e quando?  Le nuove piattaforme streaming, con prodotti sempre più interessanti, concepiti esclusivamente per l’home entertainment, provvedono ad aumentare queste incertezze. Insomma, le conseguenze, guardando ben oltre la fine dell’emergenza, potrebbero essere catastrofiche. La sala cinematografica è uno dei punti di ritrovo storici degli italiani e, a pensarci bene, è il fenomeno social – culturale più diffuso tra chi esce di casa in Italia, ma gli incassi del cinema nazionale sono al minimo storico degli ultimi dieci anni.  I risultati del 2018 – 2019 mostrano un calo importante di incassi e biglietti venduti. Era dal 2006 che non si avevano risultati così deludenti. Un calo di incassi, in media europea. Problemi complessivi che necessitano di analisi molto approfondite. Gli argomenti sono davvero molti: Streaming vs Cinema, Qualità, Tecnologia, Prezzi, Stagionalità, sino all’analisi ed alla critica delle politiche commerciali degli ‘extra’.  La crisi totale, indotta dal coronavirus, equivale ad una vera e propria calamità per un intero settore, con, da mesi, fatturati pari a zero e prospettive di ripresa molto, molto lontane. Servono quindi, innanzitutto, interventi immediati a sostegno dell’intero settore culturale per contenere il pesantissimo impatto che l’emergenza sta avendo su imprese e lavoratori. Lo ha chiesto, dal 6 marzo, Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura Italia (CCI), Federazione Italiana dell’Industria Culturale che riunisce le associazioni dell’editoria (AIE), della musica (AFI, FIMI, PMI), del cinema e audiovisivo (ANICA, APA, UNIVIDEO) e servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale (AICC); in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, al ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini e al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che l’hanno perfettamente recepita e condivisa in tutto il suo allarme. In definitiva quale ripartenza per il cinema, specie dopo i tempi di Covid-19? Se lo chiedono in tanti ormai da parecchio tempo e, ovviamente in primis, gli addetti ai lavori e tutta la filiera del settore. Con quali costi? è l’altra domanda. Riuscirà davvero l’industria cinematografica a reggere l’urto di questi già tre mesi di chiusura che hanno messo a dura prova esercenti, distribuzioni, produzioni e i dipendenti dello spettacolo? Come si potranno riportare gli spettatori in sale dimezzate per le misure di sicurezza pensate ad hoc? Come faranno le distribuzioni a programmare il proprio prodotto con una giusta promozione? E, successivamente, siamo sicuri che si tornerà al cinema come, meglio e più di prima?

LA NOSTRA MANIFESTAZIONE NON È UN DRIVE IN MA UN GRANDE EVENTO DI UNA SOLA NOTTE

Le ideazioni di iniziative ed i progetti di cine drive in fioriscono, da mesi, in tutta Italia ma nulla si è attualmente concretizzato.

La prima idea è stata quella della riapertura o della costituzione di arene estive che, ovviamente, è solo una misura tampone in attesa di novità: «In questi mesi – ha sottolineato due giorni fa l’Anec (Associazione degli esercenti) – mentre le insegne dei cinema sono rimaste spente, il lavoro dietro le quinte è stato incessante e proprio con l’unità dell’industria cinematografica si è arrivati all’ideazione del progetto nazionale Moviement Village: un’ampia diffusione di arene all’aperto con l’obiettivo di rilanciare il cinema e il suo rapporto con il pubblico. Il progetto, ideato da Anec e Anica – sezione distributori, ha trovato il sostegno di Mibact, Regione Lazio, Anci, Anac, Nuovo Imaie, premio David di Donatello, 100 autori, Aie, Ali, Cinemeccanica e altri partner. Interi settori del mondo cinematografico che hanno scelto di muoversi all’unisono per affrontare una crisi che, ad ora, ha già portato ad una perdita di 60 milioni al botteghino (dati al 4 maggio) solo sul territorio di Roma». Ed è così che sono state annunciate le tre arene gratuite del Cinema America patrocinate e sovvenzionate da Mibact, Regione Lazio e Roma Capitale. Ma c’è anche chi si è adoperato in questi giorni per creare piattaforme online che, in qualche modo, possano dare una mano agli esercenti. La piattaforma web si chiama invece #iorestoinsala; era prevista la partenza il 26 maggio e segna una piccola rivoluzione nell’imprenditoria digitale. In attesa di notizie certe sulla riapertura dei cinema e a circa tre mesi da quando, il 23 febbraio scorso, si è fatto buio sugli schermi, un gruppo di esercenti, per ora settantuno, con la collaborazione di un gruppo di distributori, ha immaginato un nuova vita, almeno temporanea, per le sale cinematografiche e per la proposta legata ai film di qualità. «L’idea porta avanti lo storico legame tra i cinema e i propri spettatori – si legge sulla piattaforma – anche in questo momento di black out, superando l’antinomia tra le sale e il web. Ed ecco, quindi, che prende il via il nostro progetto di cinema partecipato: una realtà, dove il cinema non si trasferisce sulla rete ma dove la rete diventa il cinema. Anzi: diventa la sala. Decine e decine di sale, quante sono le città che aderiscono al progetto e che si vorranno, via via, aggiungere». Dunque ogni esercente avrà, in autonomia, la possibilità di scegliere la propria programmazione e potrà costruire il proprio percorso di approfondimento e ogni singolo cinema comunicherà (attraverso siti, newsletter, social) ai propri spettatori la possibilità di acquistare biglietti per le sale virtuali direttamente sul proprio sito. Gli esercenti appoggiano con fiducia l’iniziativa: «Crediamo che tutto questo possa consentire allo spettatore di ritrovare quel senso di identità e comunità che caratterizzano il pubblico delle sale cinematografiche di qualità. Le sale si sono unite per restituire allo spettatore il piacere di ritornare nel proprio cinema di riferimento. Il modello che difendiamo e che vogliamo portare online è quello della sala, permettendo ai singoli cinema disseminati sul territorio italiano, di vendere un biglietto per la visione di un film da casa». Per ora, a Roma, hanno aderito all’iniziativa Andromeda Cinemas, Madison e Caravaggio. Le idee si succedono in uno sforzo collettivo di settore che ne sta pensando ancora molte. Un metodo sempre più frequente all’estero usato per richiamare clienti è l’organizzazione di festival, giornate evento o anche semplici aperitivi.  Questi hanno il potere di creare una vera e propria community attraverso workshop, fiere tematiche, sessioni speciali di Q&A (domande e risposte) con partecipazione di crew o attori. In Italia è ancora raro che ciò succeda e ci vorrà tempo perché, forse, diventi una norma e prassi. Il concetto è di formare un ambiente e un’idea di gruppo che unisca cinefili e novizi di fronte allo stesso schermo. Allo scopo di formare ed implementare clienti perfetti: chi rimane per più di uno spettacolo e che passerebbe giornate intere al cinema.

Lo spirito della serata

Lo spirito e l’anima dell’evento si può così sintetizzare: una serata all’insegna del rilancio del cinema e della frequentazione delle sale, con la scusa del cinema. Una serata magica, sotto le stelle, organizzata per poter sottolineare e ricordare a tutti che nessuna alternativa al cinema goduto nella sala cinematografica potrà mai sostituire la valenza, anche sociale, della settima arte condivisa collettivamente. Una notte popolare per promuovere i significati intrinsechi del piacere e dell’ appagamento che nessuna piattaforma streaming potrà, in nessun caso, mai sostituire in futuro.Un’occasione per ricordare che la parola cinema dal greco è movimento, quindi pensare di godere di questo piacere esclusivamente da casa e su piccoli schermi è già di per sé un controsenso. Un incontro per far, presto, scordare i mesi di chiusura del circuito e invitare tutti a tornare a partecipare allo svago culturale più diffuso e partecipato di tutti i tempi. Tornando a muoversi nella direzione di un sala. Vero che un film resta tale indipendentemente dal luogo in cui se ne usufruisce ma la cinefilia è un termine, oramai da tempo e nell’attuale società contemporanea, non più intellettuale ma popolare il cui significato comune è solo amore per il cinema, come espressione collettiva sociale e condivisa. In anni di maggior consapevole partecipazione nelle sale, il fenomeno ha avuto molte altre influenze e questa occasione vorrebbe ricordarlo. La più importante forse fu la nascita ed il fiorire dei cineclub sviluppati appositamente per riunire gli appassionati del cinema dove allo studio e discussione sulla storia e le tecniche cinematografiche si accompagnò generalmente la visione di un film. Luoghi di cinema dove diversi membri di un cineclub avevano gli stessi interessi e programmavano le proprie discussioni, dibattiti o proiezioni. Nel corso del tempo, il concetto di cineclub si è evoluto e si è ampliato anche ad altre attività sociali e culturali.  Passata la seconda metà del XX secolo, l’arrivo dei nuovi media sconvolgerà le abitudini un tempo consolidate dei cinefili e degli amanti della fruizione di cinema in sala. Il televisore, il videoregistratore, il DVD, il Blu-Ray Disc e Internet divennero presto popolari anche per il pubblico più esigente. In Italia, in particolare, il primo media sopra citato godrà di un costante aumento del picco di diffusione. La crescente popolarità di questi mezzi alternativi produrrà, inesorabilmente, serie ripercussioni sulla frequentazione delle sale cinematografiche che inizierà a diminuire costantemente.Ed è un vero peccato visto che, anche la scienza riconosce che andare al cinema permette di evadere dalla routine e di immergersi in altri scenari, un po’ come un buon libro. Inoltre il cinema permette di imparare cose nuovepunti di vista differenti e modi di comportarsi a cui non avremmo mai pensato.Infine, permette una concentrazione diversa. Non si sta con gli occhi sul cellulare e tablet e ci si immerge di più nel film e quindi si partecipa di più e ci si rilassa molto di più, trovando pieno appagamento.In sintesi ed in definitiva il vero spirito della nostra serata deve essere individuato in una testimonianza sincera e spettacolare a favore del rilancio del cinema e del circuito delle sale cinematografiche.Una testimonianza che vogliamo offrire inizialmente alla città di Roma ma significativamente a tutto il Paese, offrendo l’opportunità di ospitare nei Comuni italiani il nostro evento, organizzando un appuntamento a nostra cura e spesa, invitando ad una collaborazione ed a un sostegno esclusivamente ideale e valoriale numerosi soggetti istituzionali e professionali di settore, richiedendo la vicinanza delle direzioni di importanti festival del cinema nazionale che quest’anno hanno dovuto rinunciare ai loro appuntamenti, auspicando una significativa partecipazione di ospiti ed artisti in loco e di ospiti ed artisti che offriranno un contributo video. Una manifestazione che inizierà con un dibattito pubblico alle 21.00 e proseguirà con due proiezioni di un film originale in prima nazionale, dalle 22.00 alle 02.00. Nella fase di intervallo tra la prima proiezione e la seconda dei due film in programma si celebrerà il centenario della nascita di Alberto Sordi con intervento di ospiti sul palco e proiezione di documenti rappresentativi dell’attività e della vita dell’attore romano.Un appuntamento, unico, originale e fortemente significativo, al quale inviteremo a partecipare almeno nella Capitale, in diretta, un network tv e radio per affiancarci nella gestione delle previste numerose interviste e dei contributi e testimonianze offerti da parte di artisti e professionisti del mondo dello spettacolo che saranno ospitati, con ogni tutela di distanziamento prevista dalle norme, in una platea a loro destinata e riservata.Il nostro intento quindi non è quello di presentare una serata di cine drive in ma di utilizzare questa formula esclusivamente per permettere al pubblico di poter partecipare numeroso ed in condizioni di assoluta sicurezza e in linea con le misure di tutela sanitaria.

Insieme, per vivere una festa,

UNA NOTTE UNICA PER CELEBRARE LA SETTIMA ARTE CHE TORNA NELLE SALE

Le collaborazioni

Per collaborazioni non intendiamo un aiuto ad organizzare la manifestazione in quanto lo staff, della nostra associazione, annovera molti professionisti che da oltre quarant’anni possono vantare una preparazione intellettuale ed operativa ampiamente documentabile. La stessa associazione, così come costituita, dal 2011 ha firmato progetti culturali di grande pregio sempre seguiti con vicinanza e promozione dalla stampa nazionale ed estera. Le collaborazioni istituzionali delle quali sempre si avvale spesso celebrano oltre quarant’anni di esperienza nel settore dell’ideazione e produzione di eventi culturali. Collaborazione la intendiamo quindi quale supporto, ideale e valoriale, ai principi ispiratori ed alle finalità di ogni evento, progetto e programma che nel tempo ha ideato e prodotto la nostra organizzazione. Auspichiamo pertanto una condivisione, che di fatto si manifesterebbe in un patrocinio a carattere di assoluta gratuità, da parte di quegli enti istituzionali e soggetti che operano con l’intento di salvaguardare il settore complessivo del cinema. Con attenzione particolare alla tutela del circuito nazionale delle sale cinematografiche. Una vicinanza che chiediamo anche alle parti sociali che tutelano le risorse umane del settore.

A carattere esplicativo ma non esaustivo sono richiesti segnali di vicinanza al progetto ai seguenti soggetti:

  • Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • MIBACT Direzione Generale Cinema
  • Ministero dello Sviluppo Economico
  • Ministero del Lavoro e Politiche Sociali
  • Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca
  • Regione Lazio
  • Comune di Roma
  • ANEC
  • ANICA
  • AFIC Associazione Festival Italiani di Cinema
  • Accademia del Cinema Italiano David di Donatello
  • 100 autori
  • NUOVO IMAIE
  • Istituto Luce e Cinecittà
  • Italian Film Commission
  • Musei del Cinema
  • SIAE

a questi soggetti e a molti altri che auspichiamo si possano aggiungere è stata inviata la richiesta di patrocinio .

La relazione completa potrà essere richiesta, dagli interessati, a:

Fidei Signa Onlus, associazione internazionale di utilità e promozione sociale

(+39) 324 799 4033

segreteriaepresidenza@fideisignaonlus.it

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